Sradicata la botnet Mariposa: arrestati i responsabili

Arriva oggi la notizia della chiusura della "botnet" Mariposa, una rete di "pc zombie" utilizzata per compiere attività criminose. Secondo quanto riferito dai principali vendor di prodotti antivirus ed antimalware, parte della botnet Mariposa erano oltre 13 milioni di sistemi in ben 190 Paesi. I sistemi, una volta infettati, venivano comandati da remoto per compiere le operazioni più disparate a danno di terzi. La polizia spagnola ha arrestato tre uomini con l'accusa di essere i creatori di una delle più grandi botnet al mondo finalizzata alla sottrazioni di informazioni riservate, credenziali bancarie, password e numeri di carte di credito.
Stando ai primi resoconti, Mariposa avrebbe colpito numerosi sistemi di grandi aziende (oltre la metà delle 1.000) ed almeno quaranta importanti istituti di credito.

Rik Ferguson (Trend Micro) ha sottolineato quanto sia significativo il successo registrato nell'operazione che ha portato a sgominare gli autori di Mariposa: "si tratta di una botnent sicuramente di grandi dimensioni", ha commentato l'esperto, "soprattutto se consideriamo che le botnet sono solitamente controllate e sfruttate da più gruppi criminali".

Secondo Trend Micro, così come i principali player attivi nel campo della sicurezza informatica, sarebbe proprio la superficialità con cui l'argomento "botnet" viene visto dagli utenti comuni a contribuire, purtroppo, al successo del fenomeno. In molti sottovalutano il pericolo: ciò appare evidente esaminando qualche dato statistico. Secondo le recenti indagini svolte dai laboratori di Trend Micro, oltre il 75% di tutti i computer infettati da un bot sono in uso presso abitazioni. In tutto il mondo se ne contano decine di milioni. Una volta che il computer viene infettato (gli aggressori usano i vettori di attacco più disparati) esso entra a far parte di una rete mondiale sotto il pieno controllo di uno o più gruppi di criminali informatici.

Chi mette a punto le botnet sa bene come monetizzare "l'investimento". I bot sono progettati, in primis, per rubare i dati di accesso ai servizi di online banking, le credenziali per l'utilizzo di strumenti come PayPal ed eBay, per l'accesso alla webmail o a qualunque altro servizio. Questi tipi di malware possono essere in grado di modificare quanto visualizzato dall'utente durante la navigazione in Rete con lo scopo di sottrarre un più ampio numero di dati personali.
Le reti botnet possono poi essere sfruttate come piattaforme di distribuzione di componenti maligni. Coloro che distribuiscono prodotti antivirus fasulli ("rogue antivirus") o software truffaldini in genere ("rogue software") spesso pagano i gestori di una o più botnet per provocare l'installazione dei malware sui sistemi controllati. Gli "spammer" ricorrono sovente alle botnet per diffondere rapidamente messaggi di posta indesiderati.

Il malware usato per infettare i sistemi e farli diventare parte di una botnet sono spesso realizzato in modo da eludere il controllo dei software antivirus tradizionali. Trend Micro, analizzando circa 100 milioni di macchine compromesse, ha stabilito come molte di esse restino infette, addirittura, per periodi che raggiungono i due anni.

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Virus micidiale colpisce 2500 aziende in tutto il mondo

DALL’EST EUROPA Gli attacchi arrivano da 20 server che vendono dati rubati sul mercato nero

New York. Un micidiale virus ha colpito più di 75mila computer e i server di almeno 2500 aziende in 196 Paesi del mondo, comprese 10 agenzie governative americane.
Il virus, Kneber Botnet, è un complicato sistema di almeno 20 server gestito da hackers dell'Europa orientale che vendono al mercato nero i dati ottenuti tipo numeri di carte di credito, piani aziendali e accessi bancari.

La guerra globale degli hackers a ignari cittadini e dipendenti di aziende è stata scoperta lo scorso 26 gennaio da Alex Cox un ingegnere informatico della NetWitness Corporation, un'azienda con sede a Herndon in Virginia alle porte di Washington che si occupa di sicurezza Internet.

Secondo i responsabili della NetWitness gli hackers gestiscono il loro impero di accesso e conseguente vendita dati carpiti da un centro di controllo in Germania. «Gli attacchi, iniziati circa 18 mesi fa, continuano - ha confermato Tim Balcher, responsabile della tecnologia della NetWitness. Abbiamo avvertito l'Fbi, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento per la Sicurezza Interna. Stiamo anche facendo il conto dei danni subiti dalla varie corporations».

Secondo gli ingegneri della NetWitness il virus Kneber colpisce in particolare i computer che usano il sistema Windows XP e Professional SP2.

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Sicurezza e Protezione , Sygate Personal Firewall: gratuito ed intuitivo

Sygate Personal Firewall

Questo firewall di facile utilizzo si presenta come una scelta di qualità per coloro che cercano di proteggersi dalle minacce del Web. L'interfaccia è chiara ed intuitiva, il programma si può disabilitare velocemente tramite l'icona nella taskbar sempre vicino l'orologio.

E' un'applicazione buona per i principianti e non è necessario configurare le impostazioni per iniziare. Quando il Firewall rileva un programma che tenta di connettersi al Web per la prima volta, chiede in tempo reale se consentire o impedirne l'accesso, automaticamente la vostra scelta viene registrata e sarà applicata ogni qual volta lo stesso programma tenterà di riconnettersi ad internet. Gli utenti con una conoscenza più avanzata possono impostare manualmente le autorizzazioni per i gruppi di applicazioni, ad esempio per un determinato raggio di indirizzi IP e protocolli fidàti. Purtroppo, se siete alla ricerca di un'alternativa a Windows Firewall la versione attuale non è compatibile con Windows Vista.

Sygate Personal Firewall non rallenta il computer e sfrutta meno di 10 MB di memoria RAM. In più questo programma consente di mettere una password per proteggere le impostazioni in modo da evitare modifiche da parte di altri utenti, bambini o dipendenti.

Questa versione gratuita, oltre a non essere compatibile con Windows Vista, è aggiornata solo al 2008, ma fortunatamente i firewall non hanno necessità di aggiornamenti costanti come gli antivirus. Un firewall a differenza di un antivirus si limita a gestire tutti gli accessi ad internet, malevoli o non, cioè controlla tutto quello che prova ad uscire dal vostro PC, un'ottima difesa contro i software keylogger e i backdoor.

Sygate, come ogni altro firewall, richiede pazienza da parte degli utenti che lo installano sul proprio PC. Le prime volte è sempre un'pò ingombrante per via dei numerosi messaggi e segnalazioni, bisogna farci l'abitudine. L'unico svantaggio legato ai firewall è che basta un click sbagliato per bloccare totalmente l'accesso ad internet da parte del vostro computer, personalmente consiglio questo programma a degli utenti con medie conoscenze informatiche, penso sia necessari o conoscere almeno la definizione di Internet Protocol, cioè indirizzo IP e naturalmente un'pò di inglese!

L'unica versione gratuita disponibile: Sygate Personal Firewall 5.6.2808, è in inglese ed è possibile scaricarla dal sito Download.com. Il programma richiede una registrazione gratuita e non c'è nessuna scadenza di utilizzo.

Informazione, Tg1: più di 125 mila firme su Facebook per il caso Mills, venerdì la consegna

Gli aderenti all'appello chiedono la rettifica del servizio che ha definito "assoluzione"
la prescrizione per il legale inglese accusato di essere stato corrotto da Berlusconi


Una valigia piena di firme. E' quella che Arianna Ciccone consegnerà venerdì mattina alle 10 ai vertici della Rai. Una valanga di fogli e di faldoni per dare forza alla sua richiesta nei confronti del Tg1 di Augusto Minzolini: "Rettificate, avete dato notizie false sul caso Mills: la prescrizione non è un'assoluzione". E con sé Ciccone porterà anche un computer. Per mostrare cosa è diventata la pagina Facebook aperta sabato scorso: un luogo d'incontro virtuale dove 125mila cittadini in carne e ossa sostengono la sua battaglia contro una manomissione della verità. "Se Garimberti e Minzolini non mi riceveranno salirò negli uffici e lascerò pacchi di firme alle loro segreterie e ai giornalisti". Un atto dovuto "alle tante persone che hanno sottoscritto il mio appello".

Con Arianna Ciccone ci sarà una piccola delegazione. Una "decina di persone", alcune di loro conosciute grazie al gruppo su Facebook. Tra queste anche i membri della "Società Pannunzio per la libertà d'informazione", che, per la stessa vicenda, hanno denunciato Augusto Minzolini all'ordine dei giornalisti del Lazio. E dopo il picchetto alla Rai, il gruppo raggiungerà proprio la sede dell'Odg laziale per consegnare una parte delle firme. "Lì la mia presenza sarà soltanto simbolica, e servirà a dar man forte all'esposto", dice la Ciccone. Che è intenzionata a proseguire la sua battaglia anche dopo la consegna delle firme.

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Windows XP: nessuno tocchi F1!

Se utilizzate Windows XP ed Internet Explorer come browser predefinito, sradicate immediatamente il tasto F1 dalla tastiera del vostro PC, fatelo in mille pezzi con un martello, chiudete ciò che ne rimane nel cofano della macchina, salite a bordo dell’auto, dirigetevi a tutta velocità verso il mare, saltate fuori dal veicolo al momento giusto e, mentre questo vola in acqua, sparategli contro tre o quattro colpi di pistola in modo da farlo esplodere. Il tasto F1 non va toccato!

Se poi non siete Steven Seagal e volete semplicemente dormire sonni tranquilli non incappando nell’ultima falla di sicurezza di XP, seguite la lista di consigli che Microsoft ha stilato in questo bollettino ed evitate di premere il tasto F1 della tastiera del computer quando un sito Internet ve lo chiede.

Potrebbe trattarsi di un trappola architettata da un malintenzionato per sfruttare la vulnerabilità della guida in linea di Windows scoperta dal ricercatore polacco Maurycy Prodeus qualche giorno fa e confermata dal colosso di Redmond.

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Google acquista Picnik, editor immagini online

Dal blog ufficiale di Google, il colosso dei motori di ricerca - e non solo - ha comunicato che ha acquistato Picnik, un editor online per la modifica delle proprie foto.
Per chi non conoscesse Picnik, esso è un servizio web gratuito che consente agli utenti di modificare le proprie foto con effetti speciali, font, forme, cornici e tanto altre funzionalità oltre alla possibilità di ritagliare, ridimensionare e ruotare le proprie immagini. Tutte queste operazioni sono effettuabili nel proprio browser e senza installare nessun client nel PC.

Di variazioni e modifiche del servizio web Google non ha parlato, ma ha promesso che si lavorerà per integrare nuove funzionalità.

Con Picnik, servizio senza registrazione (opzionale), si può anche importare le foto da modificare da diversi servizi come Picasa, Facebook, Flickr, dal PC e da altri siti web molto famosi, conosciuti ed utilizzati dagli utenti.

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Apple chiama in causa HTC per violazione di brevetto

Apple è sul piede di guerra. La società della mela accusa HTC di aver violato più brevetti di proprietà di Apple: i dispositivi "incriminati", prodotti dalla società taiwanese, sarebbero il "Nexus One", "Hero", il T-Mobile G1 ed il Droid Eris.

I brevetti citati da Apple riguardano, ad esempio, le procedure software che governano il transito dei messaggi attraverso proxy, la gestione multitasking, la distribuzione degli eventi ed altre operazioni che si concretizzano a livello del sistema operativo. Molti brevetti sono stati depositati da parte di Apple negli anni '90 mentre altri risalgono a tempi molto più recenti. Tra di essi ve ne sono alcuni al centro della vertenza legale con Nokia.

La società produttrice dell'iPhone contesta anche alcuni telefonini di HTC non basati su Android ma in questo caso il brevetto potenzialmente violato sarebbe uno solo e riguarderebbe le interfacce per la gestione dei segnali digitali.

Google, che sovrintende lo sviluppo del sistema operativo opensource Android, non è stato menzionato - neppure "en passant" -.

La denuncia di Apple nei confronti di HTC è stata presentata sia alla International Trade Commission che alla Corte Distrettuale del Delaware.

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Internet, Decreto Romani: approvato ma senza blog, siti e motori di ricerca

Il Decreto è stato definitivamente approvato, non contiente riferimenti a blog, siti o motori di ricerca

A seguito delle polemiche nate durante il periodo di approvazione (vedi notizia precedente), oggi il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto Romani dedicato ai media televisivi e agli audiovisivi. Questo decreto è stato soggetto a molte obiezioni, non esclusivamente nate dalla Rete ma anche da Corrado Calabrò - il presidente dell'AgCom - che ha dichiarato il suo dissentire definendo questo decreto un vero e proprio filtro ad Internet.

Nella versione finale del decreto non ci sono riferimenti a blog, giornali online, motori di ricerca e giochi online, così è stato anticipato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Gli obblighi fissati nella prima versione, per chiunque avviasse un'attività di pubblicazione di contenuti audiovisivi sul web, vengono a cadere. Il testo definitivo non è stato ancora reso pubblico, comunque sembra che tutte le restrizioni dedicate alla Rete, almeno quelle riguardanti la categoria amatoriale - tutti quei siti simili a YouTube e blog amatoriali, siano state rimosse.

Mentre per quanto riguarda i servizi commerciali che propongono contenuti audiovisivi online, ancora si attende la versione finale del decreto. Per i servizi su richiesta, diversi dalla TV ma con uno schema comunque predefinito, non ci saranno valutazioni preventive sui contenuti ma ci sarà una necessità di individuazione del soggetto che la richiede, come un'autorizzazione a trasmettere, con una semplice dichiarazione di inizio attività.

Il Ministero dello Sviluppo Economico fa riferimento anche a disposizioni - del decreto - che puntano a rafforzare la tutela dei minori, soprattutto per quanto riguarda la pornografia.

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PlayStation 3, Bug: risolto il problema dell'orologio

Il 28 febbraio: in tutto il mondo milioni di console si sono bloccate

Per le aziende giapponesi non c'è mai stato un periodo peggiore. Dopo i problemi ai pedali delle macchine Toyota è toccato anche alla console Sony più famosa del mondo. Un bug all'orologio interno ha causato il blocco di milioni di PlayStation 3 in tutto il mondo a partire dal 28 febbraio. La console considerava il 2010 anno bisestile, un errore grossolano naturalmente. Questo ha messo a rischio i salvataggi di tutti i giochi, fortunatamente Sony ha comunicato che il problema è stato risolto.
La grande società giapponese ha dichiarato sul blog della PlayStation di aver riparato il bug rilevato sui modelli meno recenti di PS3. Quando l'orologio interno ha iniziato a considerare il 2010 come anno bisestile, a partire dal primo marzo ha causato degli errori in alcune funzioni, Sony aveva invitato i giocatori a non usare la console per il tempo necessario a raggiungere la risoluzione del problema.

Il danno alla reputazione è stato non poco rilevante. Basta cercare su qualche blog e nei newsgroup frequentati dai giocatori, è facile trovare commenti contro la Sony da parte dei suoi clienti insoddisfatti. Il bug dell'orologio potrebbe aver danneggiato alcuni salvataggi delle partite cancellando ore e ore di divertimento e costringendo gli utenti a ricominciare da capo i loro giochi. E' comprensibile la disperazione dei genitori.

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Internet, USA: news online sempre più apprezzate

Pew Research ha effettuato uno studio che ha confermato una nuova tendenza: le news online sono sempre più apprezzate. Gli editori non hanno ancora scoperto come gestire il fatto a proprio vantaggio

Più news virtuali e meno giornali di carta. Questo è risultato da uno studio condotto da Pew Internet and American Life Project sulle fonti di informazioni più utilizzate negli USA.

Lo studio si è basato sulle delle intervistare ad un gruppo di duemila persone per confermare quello che già da qualche tempo si pensava: le news online attirano più lettori dei quelle su carta. Forse per una maggiore accessibilità o semplice abitudine ai nuovi mezzi d'informazione da parte dei più giovani, sta di fatto che solo i più grandi network televisivi riescono a sfidare la scalata delle Rete nella classifica. Il 61% degli intervistati dichiara di servirsi di Internet come fonte primaria di informazioni. Mentre - nonostante l'età - la radio è ancora il mezzo d'informazione preferito per il 54% delle persone intervistate.

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Recensione, Star Trek Online: la fantascienza che diventa realtà virtuale

Star Trek Online è il MMORPG di impronta Warcraftiana interamente dedicato al fantascientifico universo sci-fi creato da Gene Roddenberry oltre 40 anni fa

Prodotto da Atari e sviluppato da Cryptic Studios, il gioco andrà a svilupparsi nell'ambito di quella che, in termini televisivi, viene definita come Era Classica della saga, riproponendo per grandi linee le trame di una crisi intergalattica che vede la Federazione impegnata su più fronti: oltre a fronteggiare la costante minaccia dei Klingon, i suoi rappresentanti si ritrovano di fatti costretti a porre un freno all'avanzata dei temibili Borg, mentre popoli come i Kardassiani e i Romulani affrontano peraltro i periodi più oscuri della rispettiva esistenza.
In questo clima di caos pressoché totale, ogni giocatore avrà occasione di creare il proprio alter ego scegliendo se aderire alla causa della Federazione o a quella dell'Impero Klingon, scelta che lo porterà comunque ad intraprendere una carriera nei ranghi di un equipaggio, spianando al contempo la strada ad una serie più o meno infinita di avventure e combattimenti su larga scala...

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Informazione, Tg1: falsa notizia su processo Mills

Falsa notizia di assoluzione dell'avvocato David Mills scatena reazione su Facebook: più di 100.000 iscritti. Attese le scuse del direttore Minzolini

La rete è vigile sull'informazione dei media televisivi: sono più di 100.000 gli iscritti al gruppo di Facebook "La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini", raduno virtuale per denunciare la verità manomessa dal Tg1 del 26 febbraio 2010.

Alle 13.30 è stata data la notizia secondo la quale l'avvocato inglese David Mills - imputato per la vicenda "Berlusconi-Mondadori" - sarebbe stato assolto, Mills in realtà ha commesso un reato che però è caduto in prescrizione, questo avrebbe dovuto comunicare il Tg1 che invece ha parlato di assoluzione, la differenza non è poca.

Dopo una rettifica attesa inutilmente, Arianna Ciccone, conosciuta anche come l'organizzatrice del Festival  Internazionale del Giornalismo di Perugia, è passata all'azione cercando tutto il sostegno possibile da parte dei colleghi e dei semplici cittadini: ha deciso di farlo usando i social network.
Così è nato il gruppo su Facebook: una lettera indirizzata al presidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca, al Direttore del Tg1 Augusto Minzolini e al Presidente della Rai Paolo Garimberti, sta ricevendo l'appoggio di decine di migliaia di iscritti e i consensi aumentano ogni secondo che passa.

Arianna Ciccone che è la prima tra i firmatari della lettera, chiede le scuse di Minzolini e la rettifica della notizia. Non si tratta di destra o sinistra, della legittimità o meno del direttore del Tg1 di esporre la sua linea editoriale, qui si tratta di deontologia professionale e della funzione fondamentale del giornalismo.

Ogni iscrizione vale una firma, la raccolta continuerà fino alle 13.30 di martedì 2 marzo. Si intende consegnare a mano, tramite una delegazione, tutte le adesioni raccolte tramite Facebook.
Aderire a un gruppo su Facebook non richiede fatica né impegno, per questo Arianna Ciccone invita a compiere una mossa ancora più incisiva: ogni firmatario potrebbe inviare una raccomandata, in questo modo il proprio consenso ha una possibilità in più di fare la differenza.

All'Ordine dei Giornalisti è già stato presentato un esposto contro il direttore del Tg1 dalla Società Pannunzio per la libertà d'informazione.

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Google, Web: libertà della persona

Sentenza sancisce una condanna penale per dirigenti ed ex dirigenti di Google: colpevoli di violazione delle norme sulla privacy

Condannati alcuni dirigenti ed ex-dirigenti di Google, sarebbero colpevoli di alcune violazioni delle norme sulla privacy. Non hanno impedito la pubblicazione su YouTube di un filmato in cui un minore affetto da sindrome di Down viene insultato dai compagni di classe.

La sentenza si sostituisce alle lacune delle normative rispetto al web, un settore ancora nuovo e in continuo cambiamento, basta pensare alla incredibile varietà di servizi nuovi e integrati fra loro messi a disposizione, come Google Latitude, Google Street View o Google Maps, se c'è qualcosa che viene a mancare, nonostante tutti i sistema automatizzati di censura e simili, è proprio la privacy. L'utilità di questi servizi è indiscutibile, per molti utenti della rete queste applicazioni sono considerate fra le più utili a disposizione, gratuitamente.

Nessuno si permetterebbe mai di discutere sull'immoralità di un gesto scorretto come quello ma, se non fosse stato per il Web, oggi meno gente sarebbe a conoscenza di cose come queste, cose che nelle scuole italiane sono all'ordine del giorno e avvengono all'insaputa dei genitori degli studenti e dei professori. I ragazzi colpevoli sono stati puntiti e questo è stato possibile sfruttando la tecnologia della rete. Giustizia è stata fatta comunque in entrambi i casi.

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Ginevra: ripartito al Cern l'acceleratore di particelle LHC

Il LHC - Large Hadron Collider - è di nuovo sulla sua strada. Il Primo raggio del 2010 è stato diffuso in ogni direzione questa mattina alle 04.10, fuso orario dell'Europa centrale

Sono stati numerosi i rinvii a causa di insicurezze e mal funzionamenti, nel settembre 2008, per il super acceleratore di particelle, ci furono più di due mesi di stop a causa di un collegamento non funzionante fra due magneti, fino ad oggi sono stati molti i ritardi a causa delle riparazioni, aggiornamenti e i lunghissimi tempi richiesti dai controlli.
Finalmente è tutto pronto per ripartire e già da questa mattina l'acceleratore ha iniziato a far circolare i primi raggi di particelle, il nuovo sistema di sicurezza è più complesso ma molto più efficace del precedente, questa probabilmente è la principale causa dei ritardi degli ultimi giorni, non sono pochi i controlli da effettuare su un capolavoro di ingegneria lungo 27 chilometri.

Microsoft, Botnet: mossa definitiva distrugge Waledac

Mossa definitiva da parte di Microsoft contro uno dei network campioni della diffusione di spam. Waledac è stata finalmente distrutta, ora è solo questione di fare pulizie

Waledac, una delle botnet spargitrici di spam più dannose in circolazione sulla rete - parente stretto di Conficker - è stata definitivamente decapitata tramite un'operazione legale e di investigazione informatica. Lo ha annunciato Microsoft fornendo dettagli sull'iniziativa e promettendo di ripulire anche i pezzi restanti dei network malevoli in mano al crimine informatico.

L'azione condotta segreto per cogliere i criminali di sorpresa, ha avuto come oggetto una causa legale contro i gestori di Waledac. I legali della Microsoft hanno fatto in modo che la decisione della corte avesse un effetto immediato sui centri di comando e controllo della botnet, chiedendo al giudice di mettere fuori servizio 277 domini .com riconducibili a Verisign - usati per gestire il network - e inviare ordini di aggiornamento per i PC zombie con le versioni aggiornate degli anti-malware.

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Windows Mobile, Skype: non disponibile

Skype: la versione per Windows Mobile non è più accessibile per il download.

I produttori di Skype spiegano che Skype Lite e Skype per Windows Mobile non erano più in grado di offrire il massimo di un esperienza Skype. L'azienda che ha progettato uno fra i più diffusi client VoIP ha completamente scartato i due programmi progettati per gli smarphone con il sistema operativo della Microsoft.

Il download dei programmi non è più disponibile, chi ha già scaricata può continuare ad utilizzarli comunque, ma Skype avvisa che la qualità del servizio sarà notevolmente inferiore.

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Google, Facebook: anche i commenti di stato nei risultati di ricerca

Il più famoso social network entra nel mondo di Google, i risultati delle ricerche saranno aggiornati in tempo reale

Google, nelle sue ricerche indicizza anche i social network. La sua lista che già comprende Twitter e MySpace, comprenderà anche Facebook. Rimangono ancora tanti altri social network - come NetLog - ma questo è comunque un grande passo avanti. Sarà possibile eseguire ricerche su messaggi di stato modificati in tempo reale. Dal punto di vista tecnologico, è interessante la possibilità di catalogare continuamente gli aggiornamenti e informazioni di Facebook, aggiornando lo stato degli utenti regolarmente, Google non si impone proprio nessun limite.
Per via dell'enorme quantità di dati da catalogare, Twitter ha ridotto la massima lunghezza delle stringhe digitabili e si è adattato fin da subito ai motori di ricerca.

Tutto sarà organizzato da Google che ha già fatto pratica con Social Search disponibile solo nel Labs, quell'area dedicata alle applicazioni ancora in fase di sperimentazione. In attesa dei risultati che si avranno con questa innovazione, Facebook ha già brevettato la tecnologia che fornisce in modo dinamico "un feed di notizie" riguardo un qualunque utente di un social network, praticamente un servizio che aggiorna i nostri profili con continuità. Questo brevetto potrebbe essere sfruttato come mezzo di pressione nei confronti della concorrenza, a iniziare proprio da Google.

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Open Source, Symbian: OS per smarthphone gatuito

E' stato annunciato dalla Symbian Foundation il passaggio al mondo open source del codice sorgente di uno dei più popolari sistemi operativi per smartphone: Symbian. E' stato rilasciato sotto una licenza Eclipse Public. Una scelta arrivata in anticipo, prima del previsto.

Chi fosse interessato all'ampliamento del sistema operativo Symbian può scaricare il codice sorgente direttamente dalla Symbian Developer Community. Questa licenza permetterà alle case produttrici di software di sviluppare i propri progetti basati su Symbian senza obblighi.

Questa, da un punto di vista particolare, è stata una scelta obbligata, soprattutto dopo i successi di Android e iPhone. Non è esclusa la possibilità, in un futuro non tanto lontano, di utilizzare Symbian sui tablet di nuova generazione, come l'iPad.

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Internet, Decreto Romani: nessun filtro

Sono state approvate le modifiche allo schema del decreto che non riguarderà più l web, eccetto i contenuti so richiesta; sull'AGCOM scaricata la responsabilità per i nuovi siti

Il decreto Romani non tratterà i siti web, non ci sarà nessun controllo di prevenzione sui contenuti audio e video online, non si può paragonare il web alle tv tradizionali, mentre valido il controllo solo per i servizi su richiesta.

I blog, siti di streaming - come YouTube e MetaCafè - e i motori di ricerca sono esclusi dalla normativa e non saranno toccati. La responsabilità passa dai provider - che ospitano contenuti di terzi - ai singoli utenti, saranno questi ultimi a doverne rispondere.

L'autorizzazione per aprire nuovi siti web è dell'Autorità Garante per le Telecomunicazioni - AGCOM - che comunque non violerà i diritti degli amministratori dei siti.
Infine
l'obbligo di rettifica non è più necessario per quanto riguarda il web. Queste, a grandi linee, sono le novità del decreto proposto dal senatore Alessio Butti del Pdl approvato dal parlamento.

Alle radici delle polemiche e le critiche da parte della stessa AGCOM e degli utenti di Intenet, c'è una definizione "più precisa" di contenuti multimediali audiovisivi, il decreto Romani proponeva di applicare anche ai siti Internet la politica delle TV tradizionali, sottoponendoli ai controlli di attuazione delle normative europee.

Su Internet gli utenti non sono solo utilizzatori ma anche distributori di contenuti, questa è la grande differenza tra internet e le emittenti TV.

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Internet, Phishing e Lotterie: c'è la truffa in agguato

Spam, catene via e-mail, lotterie, concorsi con premi facili e vendite a basso prezzo totalmente false, è solo la faccia di una delle tante medaglie che troviamo sulla la rete. In aumento le truffe con i programmi dialers (files ".exe"), applicazioni che connettono un computer, ad insaputa di chi lo usa, a dei numeri telefonici carissimi a pagamento. Come funziona? il modem viene semplicemente disconnesso dal provider - cioè il nostro gestore di internet - e poi ricollegato tramite altri numeri, la sorpresa a fine mese sulla bolletta telefonica è scontata. Di solito sono numeri che iniziano con 709, 899, 166. I dialers a volte impostano le connessioni automatiche con numeri internazionali (con dei prefissi differenti - per chiamare verso l'Italia dall'estero il "prefisso del prefisso" è +39, numeri che cambiano per ogni nazione), una volta scaricati e lanciati, il pc viene indirizzato verso aree riservate di alcuni siti dove si possono scaricare contenuti multimediali: loghi, suonerie, wallpapers, software, mp3, video e foto pornografiche a costi abbastanza elevati, fino a 2,50 € + IVA per ogni minuto che si resta connessi.

Dopo la sentenza della Cassazione sono aumentate le possibilità di combattere questi virus della rete chiamati Dialers, probabilmente sono i virus i più aggressivi e dannosi. La decisione della Corte Suprema: nel caso in cui l'utente contesti gli addebiti in bolletta Telecom, anche quelli relativi all'uso di numeri a pagamento per la connessione ad internet, la stessa Telecom Italia dovrà fornire i tabulati delle telefonate nella loro interezza. Molti utenti, non avendo pagato alcune bollette assurde, si sono ritrovati senza servizio telefonico. Per questo la Corte ha stabilito che: quando c'è una contestazione degli addebiti, Telecom dovrà rinviare la disattivazione della linea per morosità fino alla fornitura dei tabulati completi delle chiamate.

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Apple, iPad: un futuro successo dopo iPod e iPhone?

Una nuova uscita della Apple, si attendono impazientemente altre novità ed informazioni su quello che si candida come il prossimo grande successo Apple

Dopo la presentazione della "lavagna" mezza computer e mezza telefono, sono in molti i settori che attendono l'impatto del gadget sul mercato internazionale, gli editori già guardano questa innovazione come un nuovo canale di vendita mentre i progettisti di dispositivi della stessa categoria, come console portatili e telefoni cellulari dell'ultima generazione, si mostrano sicuri e poco preoccupati.

Questo gadget potrebbe dare del filo da torcere ad alcune grandi console portatili, come quelle di casa Nintendo e la PSP - PlayStation Portable - della Sony. I rivali dal Giappone invece non mostrano preoccupazione. Satoru Iwata, il presidente di Ninetnedo, paragona iPad ad un grande iPod Touch, dice di non essere affatto sorpreso. Anche John Koller, il direttore del Hardware Marketing di Sony, non si preoccupa e dichiara che l'iPhone di Apple dopo la sua entrata nel settore dei giochi portatili, ha portato solo riscontri positivi per Sony: gli utenti giocano con la PSP quando l'iPhone non li soddisfa abbastanza.

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Widgets, Concorso a Premi: in palio 5000$


L'ideale sarebbe avere già un vostro progetto in mente o un progetto finito e messo in un cassetto.
Questo concorso è organizzato da OMTP, una piattaforma multi operatore alla quale partecipano: Smart Communications, Telecom Italia, Vodafone e altri gestori, con l'aiuto di Ericsson e Nokia.

Il Mobile Web, cioè l'internet dei dispositivi portatili come i cellulari di ultima generazione, è certamente il più sviluppato e con questo progetto si tenta di oltrepassare il limite che affligge ogni sistema operativo: la compatibilità. Spesso un'applicazione viene riscritta svariate volte per tutti gli altri sistemi che le vogliano adottare, sarebbe molto più comodo realizzare un widget "universale", simile al sistema dei personal computer.

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Scaricare MP3 legalmente, è possibile?

C'è sempre una via alternativa, ma sarà legale?

Questa è una domanda che molti si pongono ogni volta che utilizzano un programma Peer To Peer per scaricare gratuitamente i loro brani preferiti, purtroppo la legge italiana ha sempre dato pochi chiarimenti su questo argomento, fortunatamente su internet esistono molti siti che consentono di trovare ogni informazione a noi necessaria. Per la legge italiana scaricare file protetti dal diritto d'autore è legale, ma non utilizzando i programmi P2P, perché?
La risposta è semplice, l'unica cosa ad essere illegale è la condivisione di contenuti protetti dal diritto d'autore, infatti il 90% dei programmi P2P condividono automaticamente ogni file che viene scaricato, non a caso il Peer To Peer indica una struttura di rete in cui ogni computer condivide e utilizza i files su una base di eguaglianza.

Quindi se scaricare condividendo è illegale, come si può scaricare legalmente?
Scaricare senza condividere è l'unica soluzione. Sembra quasi impossibile trovare contenuti multimediali gratuiti al di fuori del mondo P2P ma in verità è più semplice di quanto sembra, attualmente nel 2010 esistono migliaia di siti che consentono di ascoltare musica in streaming gratuitamente, uno dei più famosi siti di streaming è stato imeem.com, di recente svenduto a MySpace e definitivamente chiuso ma, nella rete non mancano i siti che offrono il download diretto e completo di files MP3.
Grazie ai motori di ricerca come Google, sempre più aggiornati di ora in ora, si possono trovare siti come YourMP3.net il quale, tramite un personale motore di ricerca abbastanza intuitivo, permette di trovare ogni brano presente nel suo archivio di links a siti di file hosting, suggeriti dagli utenti della community, dove sia possibile trovare almeno un file MP3.
Per quanto riguarda lo streaming di file musicali il sito iJigg.com è simile al vecchio imeem.com e funziona alla stessa maniera, basta inserire il titolo del brano che ci interessa ed avviare la ricerca.

La prossima volta parleremo di Video Streaming e Download in modo da completare l'argomento.
Buona fortuna!

Google e Cina, Bug in Internet Explorer: questa è la causa della polemica

Un bug del browser Internet Explorer 6, della Microsoft, è stato abusato per organizzare gli attacchi a Gmail

La causa della discussione tra Google e il Governo Cinese sembrerebbe essere un bug di Internet Explorer 6, il browser per internet firmato Microsoft.

L’attacco degli hacker contro il servizio e-mail di Google, Gmail, che ha investito alcune aziende degli stati uniti, è stato effettuato abusando una falla di IE6: è stato dichiarato e ribadito da McAfee - un noto produttore di antivirus - e anche Microsoft ha confermato, una vulnerabilità del browser è stata la chiave dell'attacco informatico. Accusato anche Acrobat Reader ma quasi subito scagionato.

Microsoft non è molto turbata dall'accaduto, la concorrenza con Google è alta quindi a MS ogni bastone fra le ruote di Google non potrà fare altro che piacere.

Martedì Google ha dichiarato di essere stato soggetto ad un attacco organizzato, dalla Cina, lo scopo sarebbe stato quello di accedere alle caselle di posta degli oppositori del governo cinese. Ma l'attacco non si è limitato a questo, molte altre aziende sono state colpite tra le quali alcuni affiliati di Google, quest'ultimo ha deciso di bloccare la censura applicata da parte del governo della Cina sul proprio motore di ricerca cinese.

Questa mossa da parte di Google non mette in buona luce i suoi rapporti con l'economia orientale, ma da un altro punto di vista ha potuto evitare un danno di reputazione, un danno sicuramente che avrebbe implicato anche una notevole perdita economica. I ricavi di Google con la Cina, stimati circa all'1% del totale, sono comunque irrilevanti se confrontati al ricavo globale.

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Nel 2010 arriva il sistema operativo Google Chrome

Questa notizia potrebbe mettere in difficoltà i grandi produttori di sistemi operativi come la Microsoft, il marchio più diffuso della categoria, basta pensare a Windows: questo OS (operating system) è installato sulla maggior parte dei PC del pianeta. La più grande preoccupazione è che questa novità arriva proprio da Google, un concorrente da non sottovalutare. Questo passo potrebbe rallentare anche la salita sul podio di Facebook.

Questo progetto open source sarà dedicato inizialmente ai netbook, la piattaforma di personal computer più venduta. Inizialmente tra gli OS open source c'era solo Linux ma dal 2010 arriverà Google Chrome Operating System. Sul blog di Google viene spiegato che i sistemi operativi che fanno funzionare i browser sono stati progettati quando il Web ancora doveva nascere.

E' attesa una reazione da parte di Microsoft, Google Chrome più che con XP o Vista dovrà vedersela con Windows 7, il nuovo cavallo di battaglia della Microsoft.

Si spera in un'agguerrita concorrenza, molto probabilmente chi ci guadagnerà di più saranno - come in ogni battaglia tra concorrenze - i compratori, cioè noi.

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Star Trek, trailer ufficiale film 2009

Per tutti i giovani giocatori della nuova generazione che non hanno ancora avuto l'onore di conoscere il Mito di Star Trek - famosissima serie televisiva degli anni 60 ed oltre - in occasione dell'uscita a breve del gioco Star Trek Online, ne approfitto per riproporvi il trailer ufficiale in HD del film Star Trek XI, ultimo capitolo dell'epica serie arrivato lo scorso anno nelle sale di tutto il mondo:


Per coloro che gradiscono il trailer e desiderano vedere il film completo, MegaVideo.com offre la possibilità di vedere in streaming la versione a bassa definizione del film:
AVVIA STREAMING.

Buona visione!

Star Trek Online, una settimana al lancio

Star Trek Online 

Questo è il titolo che da tempo i fan startrekiani attendono. Gli sviluppatori sono stati attenti ai suggerimenti dei sostenitori della serie TV, parte del gameplay è stato modificato seguendo i consigli e le richieste del pubblico.
C'è la possibilità di: scegliere una razza, una professione, le caratteristiche della nave e dell’equipaggio, oltre all'aspetto fisico del giocatore. La personalizzazione concede l'imbarazzo della scelta, questo è ciò che ogni player di un MMORPG desidera avere a disposizione, il gioco online è bello perché è vario.
I fan sono tutti in attesa di novità su questo attesissimo titolo.

Alcune immagini in anteprima:

Screenshot panoramico
Screenshot combattimento

Bill Gates, Crisi: analisi sulla situazione degli USA

Dopo questa crisi finanziaria ci sarà molto da lavorare, aumenteranno le tasse e i controlli sugli investimenti importanti

Bill Gates afferma che agli USA serviranno anni di economia per riprendersi dalla peggiore crisi mai avuta dal 1929, si prevede un aumentare della disoccupazione, del debito pubblico e di conseguenza un aumento delle tasse; questo è il contenuto della lettera che due volte ogni anno il fondatore della Microsoft, Bill Gates, firma in qualità di presidente della "Bill and Melinda Gates Foundation".
Bill invita il Governo degli USA a concentrarsi su politiche a lungo termine, sull'istruzione e sull'innovazione, importanti traguardi per uscire al meglio dalla crisi.
L'unica nota positiva dell'analisi della Fondazione Gates riguarda un calo della percentuale di mortalità infantile, è stato preso un nuovo importante impegno da parte dei leader mondiali: sconfiggere questa piaga.

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