Condannati alcuni dirigenti ed ex-dirigenti di Google, sarebbero colpevoli di alcune violazioni delle norme sulla privacy. Non hanno impedito la pubblicazione su YouTube di un filmato in cui un minore affetto da sindrome di Down viene insultato dai compagni di classe.
Nessuno si permetterebbe mai di discutere sull'immoralità di un gesto scorretto come quello ma, se non fosse stato per il Web, oggi meno gente sarebbe a conoscenza di cose come queste, cose che nelle scuole italiane sono all'ordine del giorno e avvengono all'insaputa dei genitori degli studenti e dei professori. I ragazzi colpevoli sono stati puntiti e questo è stato possibile sfruttando la tecnologia della rete. Giustizia è stata fatta comunque in entrambi i casi.
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