Open Source, Symbian: OS per smarthphone gatuito

E' stato annunciato dalla Symbian Foundation il passaggio al mondo open source del codice sorgente di uno dei più popolari sistemi operativi per smartphone: Symbian. E' stato rilasciato sotto una licenza Eclipse Public. Una scelta arrivata in anticipo, prima del previsto.

Chi fosse interessato all'ampliamento del sistema operativo Symbian può scaricare il codice sorgente direttamente dalla Symbian Developer Community. Questa licenza permetterà alle case produttrici di software di sviluppare i propri progetti basati su Symbian senza obblighi.

Questa, da un punto di vista particolare, è stata una scelta obbligata, soprattutto dopo i successi di Android e iPhone. Non è esclusa la possibilità, in un futuro non tanto lontano, di utilizzare Symbian sui tablet di nuova generazione, come l'iPad.

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Internet, Decreto Romani: nessun filtro

Sono state approvate le modifiche allo schema del decreto che non riguarderà più l web, eccetto i contenuti so richiesta; sull'AGCOM scaricata la responsabilità per i nuovi siti

Il decreto Romani non tratterà i siti web, non ci sarà nessun controllo di prevenzione sui contenuti audio e video online, non si può paragonare il web alle tv tradizionali, mentre valido il controllo solo per i servizi su richiesta.

I blog, siti di streaming - come YouTube e MetaCafè - e i motori di ricerca sono esclusi dalla normativa e non saranno toccati. La responsabilità passa dai provider - che ospitano contenuti di terzi - ai singoli utenti, saranno questi ultimi a doverne rispondere.

L'autorizzazione per aprire nuovi siti web è dell'Autorità Garante per le Telecomunicazioni - AGCOM - che comunque non violerà i diritti degli amministratori dei siti.
Infine
l'obbligo di rettifica non è più necessario per quanto riguarda il web. Queste, a grandi linee, sono le novità del decreto proposto dal senatore Alessio Butti del Pdl approvato dal parlamento.

Alle radici delle polemiche e le critiche da parte della stessa AGCOM e degli utenti di Intenet, c'è una definizione "più precisa" di contenuti multimediali audiovisivi, il decreto Romani proponeva di applicare anche ai siti Internet la politica delle TV tradizionali, sottoponendoli ai controlli di attuazione delle normative europee.

Su Internet gli utenti non sono solo utilizzatori ma anche distributori di contenuti, questa è la grande differenza tra internet e le emittenti TV.

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